Torna in carcere Jacques Moretti, il co-proprietario del bar Le Constellation a Crans-Montana. Non si tratta di un aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il devastante incendio della notte di Capodanno, ma di un nuovo arresto legato a una presunto episodio di violenza domestica commesso ai danni della moglie Jessica, co-indagata con lui per il rogo in cui sono morte 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite. La notizia è anticipata dall’edizione online dell’emittente televisiva di Ginevra Lemanblue e ripresa da altri media svizzeri. Secondo le scarne informazioni finora emerse, i maltrattamenti fisici commessi da Moretti avrebbero richiesto l’intervento dei paramedici nella villa di Lens, ai piedi di Crans-Montana, per soccorrere la moglie Jessica e per il suo successivo trasporto in ambulanza in ospedale. I fatti risalirebbero alla notte tra l’11 e il 12 agosto. L’uomo nato in Corsica, ma da una ventina d’anni residente nel Canton Vallese, sarebbe stato portato in carcere a Sion. La stessa struttura che, su richiesta dalla procura generale cantonale per l’inchiesta sull’incendio, lo aveva ospitato dal 9 al 23 gennaio. Successivamente il Tribunale lo aveva scarcerato anche grazie al pagamento di una cauzione di 200 mila franchi da parte di un anonimo donatore e amico della coppia. Finora non è chiaro quale sia la contestazione esatta mossa contro «Il Corso», sottoposto a carcerazione preventiva, e quale sia la prognosi rilasciata dai medici per le lesioni subite dalla consorte. Non è noto neanche se la donna sia stata dimessa. «Questi fatti, oggetto di un procedimento distinto rispetto all’inchiesta sull’incendio, riguardano esclusivamente la loro vita privata, pertanto non rilasceremo alcun commento», si sono limitati a dire gli avvocati dei coniugi Moretti in un comunicato stampa. Quanto successo prima di Ferragosto - chiariscono i legali - va inserito in «un contesto che non può essere ignorato, quello di una prova particolarmente intensa che i Moretti hanno cercato di affrontare insieme dal 1° gennaio». A inizio agosto il Tribunale cantonale vallesano per le misure coercitive aveva prorogato di tre mesi le misure cautelari nei confronti della coppia, indagata per omicidio, lesioni e incendio per negligenza con altre 13 persone. Da inizio anno a entrambi è stato ritirato il passaporto per contenere il pericolo di fuga. I coniugi hanno rispettato le prescrizioni imposte dai giudici che con il passare dei mesi si sono sempre più affievolite. Al momento nella caserma della polizia di Sierre dovevano andare fisicamente un giorno sì e l’altro no. Un inconveniente che presto sarebbe potuto essere sostituito con una semplice videochiamata e con la condivisione della posizione Gps in tempo reale. «A nostro avviso, tali modalità garantiscono un controllo quotidiano della loro presenza sul territorio elvetico, evitando al contempo gli spostamenti che comportano le presentazioni fisiche presso il posto di gendarmeria», si leggeva in una relazione della polizia cantonale trasmessa al giudice. I coniugi Moretti hanno partecipato a tutti gli interrogatori per cui hanno ricevuto la convocazione da parte degli inquirenti. I prossimi appuntamenti sono stati calendarizzati per il 2 novembre e per il 2 dicembre prossimi. La loro intenzione di restare in Svizzera era stata palesata anche dall’intenzione di riaprire i loro altri due ristoranti in valle: Le Senso, a Crans-Montana, e Le Vieux-Chalet a Lens, vicino all’abitazione della coppia. Con i loro avvocati i Moretti, a inizio agosto, avrebbero valutato l’ipotesi di affidare la gestione dei due locali a terze persone in cambio del pagamento di un affitto per incamerare risorse economiche che - a loro dire - «potrebbero potenzialmente servire a risarcire le vittime e che altrimenti andrebbero perduti con il fallimento delle tue attività»
Le botte a Jessica, i paramedici nella villa di Lens. Cosa sappiamo dell’arresto di Jacques Moretti
I fatti risalirebbero alla notte tra l’11 e il 12 agosto. La moglie è stata ricoverata in ospedale









