BOLZANO. L'università si prende un bel po' di Noi. E lo popolerà di nuove cose e di prospettive, anche per Bolzano sud. «A giorni abbiamo in programma un vertice con tutti i presidi interessati, il rettore e l'amministrazione Lub» rivela Ulrich Stofner, che del Tecpark è il "dominus". Convocati anche i presidi per la ragione che l'espansione del lotto "B", dove insisterà questa ulteriore addizione del polo tecnologico (con uno studentato, nuovi spazi per Ingegneria, la facoltà di Scienze agroalimentari) e, di conseguenza, dell'ateneo, interesserà soprattutto Ingegneria, retta da Andrea Gasparella e, appunto, Scienze alimentari con a capo Marco Gobetti. «Mancano solo i particolari - aggiunge Stofner - ma tutto il resto, cioè il grosso dell'operazione è ormai definito». A sua volta Thomas Mathà mostra lo scenario in vista per il suo ateneo: «Il senso dell'operazione è spostare al Noi tutte le nostre facoltà tecnologiche, facendone un Polo interno al Polo stesso». A conclusione della quale, aggiunge il direttore Lub, «Il nostro ateneo avrà tre grandi snodi: Bolzano centro, Bolzano Sud e Bressanone».

L'operazione, in sintesi, si sta muovendo su tre binari. Il primo: Ingegneria, che si è installata da poco nel lembo estremo del Noi verso ovest e ha già riempito aule e laboratori, avrà un suo ampliamento molto funzionale alle ulteriori specializzazioni che si appresta ad ospitare («Il preside ha già illustrato i contenuti» spiega Stofner) oltre a ulteriori laboratori di ricerca. «In particolare - puntualizza Thomas Mathà - Ingegneria potrà disporre di uno snodo essenziale al suo sviluppo, vale a dire uno spazio in cui le competenze teoriche troveranno mondo di esplicitarsi sul piano dell'applicazione pratica». Il secondo: uno studentato che ha il compito di venire incontro alla fame di alloggi per i frequentatori dell'università. «Sono previsti oltre 250 alloggi» annuncia Stofner. Ma non solo. È progettata infatti una mensa, una palestra e altri luoghi di svago.