HomeEconomiaAccise, solo una mini prorogaTaglio prolungato per un giorno. Schlein: "Le toppe non bastano". .Giancarlo Giorgetti, 59 anni, ministro dell’Economia e delle FinanzeRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciVentiquattr’ore in più. È questa, al netto dell’ingegneria dei decreti, la sostanza dell’ultimo intervento sul caro carburanti. Giancarlo Giorgetti, di concerto con Gilberto Pichetto Fratin, ha attivato l’accisa mobile e mantenuto fino al 26 agosto lo sconto di 17,1 centesimi al litro sul gasolio. Formalmente il decreto copre il 25 e il 26; rispetto a quanto già annunciato ne aggiunge però uno soltanto. Il decreto-legge di inizio agosto finanziava infatti il taglio fino alla mezzanotte del 24, mentre il 25 avrebbe dovuto essere coperto con l’extragettito Iva. Il decreto firmato oggi quantifica ora quel maggior gettito in 20,8 milioni e lo utilizza per entrambe le giornate. Dal 27, senza un nuovo intervento, il paracadute si chiude.
La durata minima racconta il limite dell’accisa mobile. Il meccanismo trasforma in minore accisa l’Iva aggiuntiva incassata dallo Stato quando sale il prezzo internazionale del petrolio: entro quel tetto non richiede nuove coperture, ma non dispone neppure di un serbatoio illimitato. A inizio agosto l’extragettito era stato stimato in 12,7 milioni, sufficiente per il solo 25; il decreto-legge aveva dovuto trovare altri 232,3 milioni attraverso tagli e fondi dei ministeri per arrivare al 24. Ora i 20,8 milioni disponibili coprono 48 ore. Da marzo gli interventi sulle accise hanno già impegnato circa 2,3 miliardi. Ma i prezzi corrono più dello sconto. Sulla rete ordinaria il self è arrivato a 2,010 euro per la benzina e 2,130 per il diesel; in autostrada rispettivamente a 2,087 e 2,203 euro. E accade nel weekend del controesodo, con oltre 24 milioni di spostamenti stimati dall’Anas. Ma il problema va oltre il pieno: il gasolio entra nel costo dell’autotrasporto e quindi nella formazione dei prezzi di merci e servizi. Se il rincaro si consolida, lo shock petrolifero torna a essere inflazione importata e a sottrarre potere d’acquisto a salari e pensioni.













