SANT’OMOBONO TERME(Bergamo) Il volo dei palloncini rosa e bianchi. Ad accompagnarne il ’viaggio’ la frase pronunciata da mamma Una Smirnova con lo sguardo rivolto al cielo: "Ti vogliamo bene, sei sempre con noi". Il saluto che ha accompagnato la fine della messa al Santuario della Cornabusa (a Sant’Omobono Terme) per ricordare Pamela Genini, originaria di Strozza – uccisa il 14 ottobre dall’ex compagno Gianluca Soncin – che proprio ieri avrebbe compiuto 30anni. Trenta come i palloncini legati all’esterno del santuario con la scritta "Per sempre Pamela", poi lasciati salire in cielo. La madre di Pamela, Una Smirnova, aveva rivolto un invito a tutta la comunità della Valle Imagna ricordando come la presenza di chi le ha voluto bene — o anche di chi si è semplicemente affezionato alla sua storia — fosse un gesto fondamentale per non lasciarla sola.

Al termine, ha voluto ringraziare i presenti: "Vi ringrazio tutti per la vostra presenza. Oggi Pamela avrebbe compiuto trent’anni". I banchi del santuario si sono riempiti di familiari, amici e tanti cittadini della Valle Imagna, molti dei quali indossavano una maglietta con la scritta "Per sempre Pamela" e la sua foto stampata sul petto. Alla funzione, presieduta dal cappellano don Leone Messa, hanno partecipato anche i rappresentanti dell’associazione ’Scarpetta Rossa Aps’, da tempo al fianco della famiglia nella lotta contro la violenza sulle donne. Don Leone ha ricordato Pamela nelle preghiere dei fedeli: "Preghiamo per tutte le vittime di violenza e per sostenere le loro famiglie. Il Signore accolga chi ci ha lasciato e renda tutti noi costruttori di pace". All’esterno del santuario, ad attendere in silenzio, c’era anche Bianca, l’affezionata cagnolina di Pamela. Con questa celebrazione, la comunità ha stretto in un ultimo, caloroso abbraccio Pamela e i suoi cari, per far sì che il suo ricordo continui a vivere forte nel cuore di chi l’ha amata. Nessuna novità, per ora, nell’inchiesta sulla profazione del corpo della giovane.