A San Bellino, piccolo comune del Polesine, è nato Bellina, un progetto pilota sviluppato dal Comune insieme a uno spin off dell’Università di Padova che punta a rivoluzionare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione attraverso l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: permettere ai residenti di dialogare con il Comune come farebbero con una normale chat, ottenendo informazioni o avviando pratiche amministrative in pochi istanti e con un linguaggio naturale.
Alla base del progetto c’è una scelta compiuta anni fa: investire sulla connettività. San Bellino è stato uno dei primi comuni italiani delle aree bianche a essere raggiunto dalla fibra ottica del Piano Banda Ultra Larga. "Il progetto non sarebbe stato realizzabile se il paese non fosse cablato e collegato alla rete a banda ultra larga di Open Fiber", sottolinea il sindaco Aldo D’Achille. "Tutte le analisi e le soluzioni implementate sono replicabili. In Italia ci sono oltre cinquemila comuni con meno di cinquemila abitanti. San Bellino rappresenta il modello ideale da cui partire", ribadisce Dario Da Re (Meeple - Università di Padova).
A San Bellino la fibra ottica di Open Fiber non è semplicemente una connessione internet, ma l’infrastruttura che rende possibile l’innovazione amministrativa. La presenza della rete FTTH dal 2017 ha creato le condizioni per sviluppare servizi avanzati basati sull’intelligenza artificiale, garantendo la capacità di gestire grandi quantità di dati in modo sicuro, veloce e affidabile. Oggi il comune rappresenta un esempio concreto di come le reti ultraveloci possano diventare un abilitatore di innovazione sociale e istituzionale nei piccoli centri italiani.






