Lo scalo cagliaritano preso d’assalto per l’esodo di fine agosto. I sindacati: «Personale in affanno, servono nuove assunzioni»24 agosto 2026 alle 00:32Migliaia di passeggeri in partenza, oltre trenta voli decollati in ritardo
Tensioni e proteste all’aeroporto di Elmas, soprattutto nella mattinata di ieri, quando il grande esodo dei vacanzieri in partenza dall’Isola ha provocato code chilometriche ai controlli di sicurezza. Oltre il dedalo degli scanner nella zona sterile, il lungo serpentone di passeggeri ha attraversato pressoché l’intera area partenze dello scalo, con tempi d’attesa che, in alcuni casi, hanno fatto esplodere la rabbia di diversi viaggiatori, impauriti di non riuscire a raggiungere in tempo il proprio gate. Alla fine, soprattutto grazie allo sforzo dei lavoratori addetti alla sicurezza, la situazione è tornata gestibile già dal primo pomeriggio. Solo nelle prossime ore, con i report delle compagnie aeree, sarà però possibile capire se vi siano stati passeggeri arrivati al gate a imbarco già chiuso e costretti a perdere il volo.
I grandi disagi
Le immagini scattate ieri mattina nel terminal partenze raccontano una scena ormai familiare nei giorni di altissima stagione: centinaia di persone in fila, valigie ammassate lungo i corridoi e code che dai varchi di sicurezza si allungavano per decine di metri, mentre i tabelloni indicavano gli imbarchi imminenti, facendo crescere l’ansia di chi era ancora in attesa. Da un lato i vacanzieri sardi diretti verso le ultime ferie estive fuori dall’Isola, dall’altro la marea di turisti che, terminate le vacanze, rientrava verso il continente e il resto d’Europa. Un doppio flusso che l’aeroporto, complice una stagione da numeri record, fatica evidentemente ad assorbire. Lo scalo supera ormai da alcuni anni la soglia dei cinque milioni di passeggeri annui, il limite per il quale era stato originariamente progettato. E quando il traffico aereo cresce, inevitabilmente aumentano anche i disagi. Sabato, ad esempio, 48 voli su 88 sono decollati in ritardo, da pochi minuti fino a oltre un’ora. Anche ieri la situazione non è migliorata: più di 30 partenze non in orario.






