Pozzuoli non è mai una cittadina uguale a sé stessa. Nel corso della sua storia e della convivenza con il fenomeno del bradisismo, ha sempre visto il suo territorio mutarsi al servizio di una natura che non può essere modificata. L’abbassamento e l’innalzamento del terreno continuano a essere fenomeni che, acutizzandosi nei periodi di forte crisi bradisismica, riescono a cambiare i luoghi della città e a modificarne il volto. «Il suolo sta continuando a sollevarsi come faceva prima del 31 luglio, in maniera costante», così spiega la direttrice dell’Ingv, Lucia Pappalardo, sui movimenti successivi al sisma del mese scorso.
«Oltre ad alcune frane causate dal terremoto, si sono verificati alcuni eventi cosismici: si parla di un abbassamento di pochi centimetri della crosta della caldera nell’area centrale, nella zona del Rione Terra, generato proprio dal movimento della scossa», chiarisce.Campi Flegrei, Zabatta: «Nessun termine perentorio entro il quale liberare le stanze per i cittadini ospitati negli alberghi»I luoghi Insomma, un movimento costante, continuamente monitorato da parte dell’Ingv e che, negli ultimi anni, ha portato a importanti cambiamenti all’interno della città. Dalla Darsena, in continuo sollevamento nel corso del tempo, passando per l’emersione di nuove spiagge nella zona di via Napoli, fino ad arrivare all’abbassamento del livello del mare in alcune zone e alla presenza, in superficie, di presunte bolle, sull’origine di questo tipo di fenomeni è intervenuto il geologo ed esperto di archeogeologia nei Campi Flegrei, Lucio Amato.«Dal punto di vista scientifico, nell’area non sta succedendo nulla di nuovo – spiega – l’area è caratterizzata da oltre duemila anni da movimenti di ascesa e di discesa». Alla base dei mutamenti c’è la forte crisi bradisismica in corso dal 2005, che sta causando un importante cambiamento morfologico del territorio, equiparabile addirittura all’emergenza degli anni ’70 e ’80.Campi Flegrei, la lettera di una sfollata: «Dovrò lasciare l’hotel il 31 agosto, aiutatemi»I movimenti «Molti di questi spostamenti, come lo svuotamento della Darsena o la nascita di piccole calette nella zona del Lungomare – chiarisce Amato – sono semplici conseguenze del sollevamento e dell’abbassamento causati dal bradisismo». L’emissione dei gas, invece, resta la causa fondamentale delle “bolle” segnalate da diverse settimane nel Golfo di Pozzuoli e nel porto dove resta vietato il transito dei camion proprio a causa del sollevamento delle banchine. «I movimenti portano, logicamente, a emissioni di gas. Il fatto che ci si trovi in una zona famosa anche per le terme conferma quanto le fuoriuscite siano una caratteristica geotermica dell’intera zona», chiarisce Amato. Nessun allarmismo anche da parte della presidente dell’Ingv, Pappalardo, che specifica come, in quell’area, siano diffusi fenomeni di “degassamento”. «Si tratta di un “rilassamento” della zona sommersa della caldera, che rilascia il gas nell’acqua in maniera graduale – specifica – ma molto spesso si tende anche a confonderli con altri episodi che risultano non essere legati al bradisismo».Le reazioni L’accelerazione del fenomeno, che si è verificata negli ultimi anni culminando nella scossa del 31 luglio, porterebbe, secondo gli esperti, anche a un certo livello di condizionamento psicologico legato a questo tipo di eventi. Nei momenti di maggior disagio in città, dopo le scosse più violente, le segnalazioni aumentano e, molto spesso, i social diventano il megafono di processi naturali già in corso da decenni. «Il condizionamento psicologico conta moltissimo – aggiunge Amato – sul fronte scientifico continua a non esserci nulla di nuovo, ma l’impatto diventa molto pesante sulla popolazione che vive in quelle aree».Terremoto ai Campi Flegrei, la Caritas scende in campo: «Gli sfollati non sono soli»Ai piedi del Rione Terra esiste quello che, insieme al Tempio di Serapide, è diventato il simbolo del cambiamento morfologico di cui Pozzuoli è stata effettivamente protagonista. Il porto, cuore del borgo marinaro, da diverso tempo è diventato una delle zone in cui è più facile osservare quali conseguenze i fenomeni legati al bradisismo possono avere sul territorio: dall’abbassamento del livello dell’acqua, passando per il “bollimento” dello specchio in mare, fino al sollevamento del suolo, sono diventati simboli di un paese destinato a non essere mai immobile.






