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Sara D'Ascenzo

Era ricoverato in ospedale a Dolo. Il sindaco Simone Venturini: «Faremo di tutto per ricordarlo»

È morto in ospedale a Dolo (Venezia) Fabrizio Plessi, 86 anni, pioniere della videoarte, artista che si divideva tra Venezia e la Spagna. Era nato a Reggio Emilia nel 1940. Aveva compiuto i suoi studi al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Venezia dove in seguito avrebbe insegnato. Nel 1968 inizia a focalizzare la propria ricerca artistica intorno al tema dell'acqua, declinato in opere di tipo installativo, film, videotape e performance. Nel 1975 compie numerose azioni performative in Francia, Germania, Belgio. Nel 1980 partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia col film Liquid Movie che vince il Premio «Città di Milano» e alla Mostra era tornato diverse volte con altre opere.

La sua arte è una fusione tra natura e tecnologia: unisce monitor e schermi a Led a materiali elementari e grezzi come legno, ferro, pietra, acqua e fuoco. Dalla fine degli anni Sessanta indaga il movimento e la fluidità, trasformando la tecnologia in una materia viva, quasi «umanizzata». Più che un semplice videoartista, si definiva uno scultore di spazi e architetture digitali, realizzando installazioni monumentali per musei, piazze (come a Venezia) e teatri. Tra le sue opere più famose: Roma (1987): una monumentale installazione segna la sua definitiva consacrazione internazionale. Unisce archeologia, pietra e schermi che simulano lo scorrere eterno dell'acqua. Gabbia d'acqua (1972): esposta alla Biennale di Venezia del 1972, rappresenta uno dei cardini della sua prima produzione incentrata sullo studio concettuale dell'elemento idrico. L'anima della natura (2000): realizzata per l'Expo di Hannover, l'opera è oggi esposta in modo permanente all'interno del Plessi Museum al Passo del Brennero, il primo museo autostradale d'Europa dedicato a un artista. A Venezia: Mare Verticale (2005): una gigantesca struttura cilindrica alta 44 metri posizionata all'ingresso dei Giardini della Biennale di Venezia, simbolo del flusso continuo e della fluidità. Mariverticali (2011 / 2023): grandi barche d'acciaio nero dalle quali trabocca un flusso digitale di acqua azzurra. Presentata al Padiglione Venezia alla Biennale, l'installazione è stata poi riproposta in contesti storici alla Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale a Milano. Digital Fall (2003): una scultura video con schermi piatti a Led integrati, creata per la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia. The Golden Age (2020): un imponente intervento site-specific che ha animato le finestre del Museo Correr in Piazza San Marco con cascate di oro digitale, dialogando con la storia e i mosaici della città.