Pistoia, 23 agosto 2026 – La Pietà di Michelangelo con un migrante al posto di Cristo, su uno sfondo nero e la scritta Vicofaro. E' l'immagine postata sulla propria pagine fb da don Massimo Biancalani, l'ex parroco di Vicofaro diventato celebre per la sua accoglienza agli immigrati nella canonica e perfino in chiesa. La notizia è stata riportata sull'edizione online di Pistoia de Il Tirreno "Questa immagine è una provocazione anche se, per esempio, la mettesse don Paolo o don Franco. Per chiunque farla vedere è una provocazione in questa società, con questa politica di oggi a tutti i livelli - ha spiegato all'Ansa don Biancalani rimosso dal ruolo negli scorsi mesi -. In particolare per me rappresenta anche è un'ulteriore provocazione per quello che mi è capitato perché questa immagine è stata messa anche con l'intenzione di esprimere alla mia Chiesa una domanda. Ma scusate cosa facciamo? Io sono un prete che ha accolto, sono un prete che ha fatto il suo dovere, perchè vengo punito? Perchè vengo rimosso? E' la domanda che io mi pongo e pongo alla Chiesa". Il sacerdote ha sottolineato che si tratta di un'immagine che "trovai alcuni anni fa su internet, non conosco l'autore della modifica al celebre monumento. Mi è stato riproposto da un amico ed è attualissimo. Nel significato in generale ed è un messaggio di identificazione tra Gesù e il migrante". L'immagine, ha ricordato don Biancalani, "l'avevo già postata anni fa". Recentemente don Biancalani è stato rimosso dalle parrocchie di Vicofaro e Ramini al termine di una lunga vicenda e di molte polemiche per l’accoglienza ai migranti. “La Chiesa, inclusa la Caritas – aveva detto dopo la rimozione – mi ha lasciato solo. Quindi la situazione non è ’sfuggita di mano’, come qualcuno può pensare: è semplicemente la conseguenza di scelte compiute da chi poteva aiutarmi e non lo ha fatto. La Cei aveva messo a disposizione dei fondi, che non sono stati accettati, perchè?”.
Don Biancalani posta la Pietà di Michelangelo con un migrante al posto di Cristo: la polemica
Il sacerdote che ha fatto dell’accoglienza dei migranti la sua missione, rimosso recentemente dalle parrocchie di Vicofaro e Ramini, parla di provocazione “per quello che mi è capitato, perché questa immagine è stata messa anche con l'intenzione di esprimere alla mia Chiesa una domanda”













