di
Pierfrancesco Catucci
Davanti al pubblico di casa (nuovo record con 6.801 persone) le ragazze di Velasco non si fanno trovare impreparate
Primo ostacolo un po’ più ostico per le azzurre di Julio Velasco all’Europeo. Ma non cambia il risultato: a Goteborg l’Italia piega 3-0 (25-18, 25-23, 25-14) le padroni di casa della Svezia di coach Lorenzo Micelli davanti ai 6.800 spettatori della Scandinavium Arena (è record di pubblico per la Nazionale femminile) e continua a correre in testa al girone D. Contro la stella di Conegliano Bella Haak, la giocatrice più forte della Svezia, brillano Kate Antropova (18 punti) e Paola Egonu (14), nell’assetto definitivo (fino a prova contraria) di questo Europeo: schiacciatrice la prima e opposta la seconda, per una Italia a trazione ultra-offensiva.
Certo, le avversarie affrontate finora non sono squadre del calibro necessario per impensierire un’Italia in palla: i test più probanti arriveranno nei prossimi giorni, magari dalle gare a eliminazione diretta in poi (ottavi e quarti si giocheranno a Brno, in Repubblica Ceca). Ma la strada è segnata, almeno per il momento. Velasco vuole una Nazionale super aggressiva in tutti i fondamentali, a costo di pagare dazio in ricezione e in difesa (cosa che, per il momento non sta succedendo). E le sue ragazze rispondono nel migliore dei modi. Partono a mille e chiudono la gara in controllo, ricordando a tutte le avversarie che le campionesse olimpiche e del mondo restano la squadra da battere in questa rassegna continentale.










