L’esponente di Avs si è schierato con la Ong tedesca dopo la decisione delle autorità italiane di fermare la nave dopo la violazione del decreto Piantedosi

La sinistra italiana starà anche abbandonato il woke a suon di “abbiamo scherzato” ma alcune convinzioni sono dure a morire per l’attuale opposizione, come quella che le leggi debbano essere rispettate a convenienza e solo da alcuni. Ieri il ministro Matteo Piantedosi ha annunciato il fermo della nave Sea-Watch 5 per 45 giorni, con l’applicazione di una multa da 7.500 euro, per la violazione dei decreti sull’immigrazione. Come al solito, infatti, la Ong tedesca non ha comunicato l’intervento alla Libia ma ha informato esclusivamente l’Italia, costretta a dare un porto.

Oggi, Angelo Bonelli si è spinto perfino a parlare di “crimine contro l’umanità” per l’azione del del governo. “A Rimini la destra ascolta il Papa e applaude quando afferma che le persone contano più dei confini. Ma mentre quelle parole venivano pronunciate, il ministro Piantedosi sequestrava la Sea Watch, multandola per 7.500 euro, colpevole di aver salvato in mare 6 migranti e un bambino. E questo accade il giorno dopo che 15 persone sono annegate con un barcone nel Mediterraneo”, dice Bonelli in una nota, mistificando completamente la realtà, costruendo una narrazione artefatta e populista di quel che è realmente successo e delle ragioni che hanno portato il ministro Piantedosi ad applicare un fermo amministrativo (non un sequestro, per altro) alla nave tedesca. Le norme esistono per essere rispettate e non per essere interpretate a piacimento ed è questo il grande problema.