di
Salvatore Riggio
Polemiche già nel primo giorno di campionato, i rossoblù contestano anche altri contatti non fischiati in mezzo al campo. Allegri smorza: «Neanche a 15 anni con 10 decimi avrei visto bene quel fallo»
La nuova Serie A non fa in tempo a iniziare che si ritrova subito sommersa dalle immancabili polemiche arbitrali. È bastato il primo anticipo del sabato a Marassi, con il Napoli vittorioso per 2-0 sul Genoa, per azzerare le buone intenzioni estive. Sotto gli occhi del nuovo responsabile della Can di Serie A e B, Daniele Orsato, presente in tribuna dopo le dimissioni di Gianluca Rocchi, la gara si è trasformata nell’ennesimo palcoscenico di feroci controversie.
A far saltare il banco è stato l’episodio decisivo dell’82’, che ha sbloccato un match fino a quel momento fermo su un meritato pareggio. De Bruyne si è liberato della marcatura con una spinta sulla schiena ai danni del difensore rossoblù Vasquez, prima di segnare. Per l’arbitro Marco Di Bello il contatto era del tutto regolare, mentre la sala Var, presieduta da Maurizio Maraviglia, ha considerato l’azione come una legittima decisione di campo, scegliendo di non intervenire. La nuova direttiva di Orsato – dare massimo peso al campo riducendo le ingerenze della tecnologia – ha così trovato una primissima applicazione che ha spaccato gli animi.










