Quarantacinque giorni di fermo e 7.500 euro di multa per nave Sea Watch 5. A confermare la notizia, anticipata da Repubblica, è il ministro Matteo Piantedosi: «La nave, battente bandiera tedesca, ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Una grave violazione della normativa: le attività di soccorso in mare devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti, non dalle ong».
Dura la replica della Ong: «La Sea-Watch 5 è stata fermata per 45 giorni con l'accusa di non aver cooperato con le autorità libiche. È vero, noi non collaboriamo con criminali e trafficanti. Il governo italiano può dire lo stesso?».
Lo scontro si inserisce in un quadro politico e diplomatico già molto complesso, con la forzatura di Meloni su Schengen dopo la crisi di Ceuta, il trasferimento dei “dublinanti” dalla Germania e altri paesi all’Italia e la richiesta di compensare i numeri di questi trasferimenti con quelli delle persone soccorse nel Mediterraneo dalle Ong tedesche, tra cui proprio Sea Watch.
Lo scontro Italia-Germania sui migranti, la “compensazione” non c’è
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