Le batterie al litio gettate nei rifiuti, in particolare quelle contenute nelle sigarette elettroniche, provocano più di 10 incendi a settimana nei centri di riciclaggio del Regno Unito. A riferirlo è The Guardian spiegando che l’Environmental Services Association (ESA), l’associazione di categoria per le aziende di gestione dei rifiuti, ha dichiarato che i suoi membri hanno segnalato 1.518 incendi nell’anno conclusosi a marzo 2026.
Secondo i dati del report, almeno 541 di questi incendi sono da attribuire direttamente a batterie agli ioni di litio. Altri 216 incendi sono stati causati da batterie ritrovate all’interno dei camion dell’immondizia.
L’ESA riferisce che il numero di incendi segnalati legati alle batterie sottostima la portata del problema, poiché nella maggior parte degli incidenti non è stato possibile determinare la causa del rogo. Un portavoce ha dichiarato: “Sappiamo che il 40% degli incendi nei centri di riciclaggio è causato dalle batterie, ma riteniamo che il numero reale si avvicini di più al 70%.”
Si stima che il costo annuo di questi incendi sia passato da 150 milioni di sterline nel 2021 a 1 miliardo di sterline oggi. «Gli incendi nei siti, nei centri di riciclaggio e le discariche dove interveniamo possono richiedere molto tempo ai vigili del fuoco e spesso necessitano di un’elevata quantità di risorse per essere spenti”, ha spiegato un portavoce dell’ESA, evidenziando l’impatto ambientale e sociale che gli incendi possono avere sulle comunità locali.







