La multa dopo il salvataggio di 6 migranti in acque internazionali nei giorni scorsi e poi trasferiti a Napoli. Ministro Piantedosi:”Non ha rispettato gli obblighi di legge”. La Ong:”Volevano che avvertissimo i libici” .

Si profila un nuovo scontro giudiziario tra il Ministero dell'Interno e la Sea Watch, l'organizzazione non governativa tedesca che si occupa del recupero di barconi di migranti in difficoltà nel Mediterraneo centrale. Come annunciato oggi dal Viminale, infatti, l'imbarcazione Sea Watch 5 della Ong è stata destinataria di un provvedimento sanzionatorio con una multa di 7.500 euro e 45 giorni di fermo con l'accusa di non aver cooperato con le autorità durante uno dei soccorsi. "Volevano che avvertissimo i libici" e la replica dell'organizzazione no profit che annuncia immediato ricorsi contro il provvedimento.

L'imbarcazione oggetto del provvedimento era attraccata il 17 agosto scorso al porto di Napoli, assegnato proprio dall'Italia, dopo un soccorso a sei persone gettate in mare in acque internazionali nel mezzo della notte dai trafficanti di esseri umani. È proprio alle modalità di quel salvataggio avvenuto giovedì 13 agosto fa riferimento la multa comminata dalle autorità italiane. A spiegare i motivi ci ha pensato lo stesso Ministro dell'Interno Matteo Piatendosi. "La nave Sea Watch 5, battente bandiera tedesca, ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Una grave violazione della normativa: le attività di soccorso in mare devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti, non dalle ONG" ha dichiarato il ministro annunciando il provvedimento.