Milano, 23 ago. (askanews) – “Beefeater 0.0” torna al centro della comunicazione del marchio con una campagna realizzata insieme con i Jamiroquai per i trent’anni di “Virtual Insanity”. La bevanda, prima espressione analcolica di Beefeater, è stata introdotta nel 2024 e oggi torna al centro della scena per la collaborazione con la celebre band britannica e la rilettura del video che contribuì al suo successo internazionale.
L’operazione si colloca in un mercato nel quale le alternative analcoliche a birra, vino, Rtd e spirits continuano a guadagnare spazio. Iwsr stima per il 2025 una crescita del 9% in volume dei prodotti no-alcohol nei mercati considerati e prevede un aumento complessivo del 36% tra il 2024 e il 2029. La tendenza si accompagna a consumi più moderati anche tra chi continua a bere alcolici: nei 15 principali mercati monitorati dall’istituto, il numero medio di drink per occasione è sceso da 4,4 nel marzo 2024 a 3,9 nel marzo 2026.
All’interno di questo scenario stanno aumentando anche le alternative analcoliche agli spirits, sviluppate per richiamare profili aromatici e modalità di servizio delle categorie tradizionali e per essere utilizzate con tonica o nella miscelazione. Nel caso del gin, la normativa europea prevede una gradazione minima del 37,5%: Beefeater 0.0 è dunque una bevanda analcolica ispirata al London Dry Gin del marchio e costruita intorno ai riferimenti aromatici di ginepro e agrumi. Il prodotto nasce per essere utilizzato con acqua tonica o come alternativa senza alcol nella preparazione di cocktail, inserendosi in una categoria che punta a riprodurre parte della ritualità e delle occasioni di consumo associate agli spirits tradizionali.






