MILANO - Le concept car non servono soltanto ad anticipare nuove linee di design. Sempre più spesso diventano laboratori nei quali le Case automobilistiche sperimentano tecnologie, materiali e soluzioni destinate a influenzare i modelli di domani. È con questo obiettivo che nasce Peugeot Polygon, un progetto sviluppato per esplorare nuove idee sull’interazione tra conducente e automobile. La Casa del Leone è intervenuta in particolare sui comandi e sull’organizzazione dello spazio interno. Tra gli elementi più innovativi c’è Hypersquare, un comando quadrato che sostituisce il volante tradizionale, rimasto sostanzialmente invariato per oltre un secolo. Il sistema lavora insieme alla tecnologia Steer-by-Wire, che elimina il collegamento meccanico tra sterzo e ruote affidando la gestione della direzionalità all’elettronica. Questa soluzione consente di modulare la risposta del comando in funzione della velocità e delle diverse condizioni di utilizzo.

Nelle manovre sono sufficienti rotazioni molto ridotte, mentre alle andature più elevate lo sterzo diventa progressivamente più preciso e stabile. L’obiettivo è semplificare i movimenti del conducente, soprattutto durante parcheggi e inversioni. La nuova impostazione ha permesso di intervenire anche sull’abitacolo. La plancia è più compatta, il quadro strumenti tradizionale lascia spazio a una proiezione sul parabrezza equivalente a un display da 31 pollici e numerosi comandi sono integrati direttamente nell’Hypersquare. Anche la distribuzione degli spazi segue questa logica. L’assenza del volante convenzionale libera la parte centrale della plancia e consente di costruire un ambiente più aperto e ordinato. Peugeot ha poi ridotto il numero dei componenti, impiegato materiali riciclati e introdotto sedili realizzati con stampa 3D.