di Federico Strumolodomenica 23 agosto 20262' di lettura«La cosa più importante è essere una squadra da Milan, non possiamo pensare a confronti con il passato. Vogliamo avere più possesso palla e si vedrà da subito», parola di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese si appresta a vivere la prima in panchina alla guida del Diavolo, alle 20.45 in casa del Torino (diretta Sky e Dazn). Una gara insidiosa per i rossoneri, soprattutto considerando i lavori ancora in corso tra Casa Milan e Milanello.La rosa, dopotutto, non è completa e la squadra deve ancora assimilare tutti i concetti del nuovo allenatore, decisamente distanti dalle idee di Massimiliano Allegri. Con Amorim, infatti, il Milan proverà a giocare un calcio molto più offensivo, accettando il rischio di scoprirsi. È probabile, in ogni caso, che Rafael Leao non faccia parte del nuovo corso, come suggerito anche dalle parole dello stesso Amorim:«Rafa in questo momento non è importante. Conta la partita con il Torino. Sicuramente con i granata sarà assente, vedremo in futuro», racconta il tecnico. «L’obiettivo del Milan è sempre di vincere lo Scudetto, ma dobbiamo essere sinceri con i tifosi e spiegare che c’è un gap con l’Inter», prosegue Amorim. Passando alle notizie di campo, dovrebbero esserci tre volti nuovi fin dal primo minuto.Al centro dell’attacco, ovviamente, spazio a Gonçalo Ramos. Pochi metri più indietro, sulla trequarti insieme a Loftus-Cheek, ci sarà invece Cissé, acquistato dal Verona a gennaio ma rimasto in prestito in Serie B al Catanzaro («adoro Cissè», il commento di Amorim). In difesa, poi, ecco Mario Gila, preso dalla Lazio per 30 milioni: giocherà da braccetto destro, insieme a Gabbia e Pavlovic.Molta curiosità, poi, per Chukwueze, rientrato dal prestito al Fulham e schierato a tutta fascia da Amorim. Nessun dubbio, infine, sulla presenza di Modric in mezzo al campo, con Rabiot favorito su Jashari per completare la mediana. Di fronte ci sarà il Torino dell’ex rossonero Ignazio Abate: «Sono diventato uomo al Milan», il commento del tecnico.