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Il tecnico portoghese prima della sfida con i granata: "Non mi aspetto di vedere subito il mio Milan, esiste un gap con l'Inter"
Fiducioso, eccitato ma anche agitato. Sono le emozioni, anche contrastanti, provate da Ruben Amorim a poche ore dal suo esordio sulla panchina del Milan contro il Torino dell'ex Abate -. Il tecnico portoghese non si nasconde ed è chiaro: i rossoneri devono vincere ogni partita ma allo stesso tempo c'è la consapevolezza di essere all'inizio di un lungo progetto.
"La cosa più importante è essere una squadra da Milan, non possiamo pensare a confronti con il passato - le parole di Amorim in conferenza stampa -. Dobbiamo pensare in quanto squadra, vogliamo avere più possesso palla e si vedrà da subito -. Al contempo vogliamo portare tanti uomini nell'aria avversaria e difendere bene come faceva Allegri. Non mi aspetto di vedere il prodotto finale sin da domani, stiamo costruendo un progetto.
Impossibile non parlare di Leao e del mercato: "Rafa in questo momento non è importante così come parlare di mercato. Sono arrivati calciatori di qualità e che potranno crescere. Fattore importante per costruire un progetto. La cosa importante che ci manca adesso è essere squadra, una famiglia. Con le nostre prestazioni vogliamo tornare a essere squadra. Non basta avere i calciatori più forti per vincere le partite. Il talento sicuramente non ci manca. La necessità ora è diventare squadra".







