L’escalation militare nel conflitto russo-ucraino si sposta sul fronte delle infrastrutture logistiche ed economiche. In un’intervista rilasciata alla mittente Vesti, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l’imminente avvio di attacchi di ritorsione nei confronti dell’Ucraina, definiti come una risposta “proporzionata” ai recenti blitz condotti da Kiev contro le strutture della catena di distribuzione russe. Nel mirino delle forze armate di Mosca finiranno “i nodi logistici più importanti dello Stato ucraino”.
La replica del Cremlino arriva a seguito dei raid che hanno colpito il centro logistico del colosso dell’e-commerce Ozon nella regione di Samara. Il leader russo ha argomentato la posizione di Mosca sostenendo che le decisioni strategiche di Kiev finiscono per ritorcersi sul Paese stesso: “Il regime di Kiev si è posto l’obiettivo di danneggiare la nostra economia. E cosa ha fatto? Ha aperto lui stesso il vaso di Pandora. Ebbene, riceverete una risposta nei settori più sensibili della vostra economia, che, a dire il vero, già versano in condizioni estremamente precarie. Questo riguarda anche la produzione agricola, dalle cui esportazioni il regime di Kiev ricava le proprie principali entrate”. Sul fronte operativo terrestre, Putin ha ribadito la fermezza dell’avanzata russa: “Le nostre truppe non solo continuano l’avanzata in tutte le direzioni, ma hanno anche aumentato il ritmo del loro movimento in avanti. Le Forze armate russe stanno risolvendo con sicurezza i compiti necessari per raggiungere pienamente gli obiettivi dell’operazione militare speciale”.










