L'attrice di 36 anni si sarebbe riavvicinata all'ex fidanzato. Solo pochi mesi fa aveva raccontato di episodi di violenza e le proprie difficoltà con alcol e depressione

Fino alla fine, Brian Hickerson avrebbe provato a salvarla. È lui, l’ex fidanzato di Hayden Panettiere, ad aver tentato di rianimarla con il Narcan dopo averla trovata priva di sensi in un bed and breakfast di Greenville, in South Carolina. La sua presenza in casa, però, non era affatto scontata, visto che la famiglia dell’attrice per anni aveva cercato di tenerlo lontano da lei. A raccontare come i due si siano ritrovati insieme proprio nelle ore fatali è il fratello di Brian, Zach Hickerson, in un messaggio inviato a Tmz. Secondo la ricostruzione, la coppia era arrivata a Greenville il giorno prima della morte, portando con sé, o acquistando sul posto, il farmaco d’emergenza.

Cosa è successo la mattina della morte

Domenica 16 agosto, Zach ha bussato con insistenza alla porta dell’appartamento dove dormiva la coppia, sul divano letto del soggiorno. Quando i due uomini hanno provato a svegliare l’attrice per andare a pranzo, si sono accorti che non riprendeva conoscenza. «Brian le ha somministrato del Narcan», ha raccontato Zach. «Poi abbiamo praticato insieme la rianimazione cardiopolmonare, mentre il 911 era in vivavoce, fino all’arrivo dei vigili del fuoco e dei servizi medici di emergenza». I soccorritori, riferisce ancora il fratello di Brian, hanno tentato ogni intervento possibile prima che i paramedici dichiarassero il decesso alle 14:31. L’autopsia non avrebbe rilevato segni di trauma, mentre nella chiamata al 911 si parla di una possibile overdose, senza che al momento sia stata stabilita una causa ufficiale della morte.