HomeCultura e SpettacoliViaggio nel cinema in 88 copertine: "Le riviste, pezzi d’arte da tutelare"La mostra che racconta com’è cambiata la settima arte nel foyer dell’Arlecchino e il progetto di digitalizzazioneLa mostra che racconta com’è cambiata la settima arte nel foyer dell’Arlecchino e il progetto di digitalizzazioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciC’è la copertina numero 4 de La Revue du Cinéma, del 1929. E ci sono i Cahiers du cinéma che ne raccolsero l’eredità. C’è una copia del 1935 della londinese Picturegoer Weekly e c’è una cover di Film Ideal nel 1959, Publicaciones Populares Católicas di Madrid, accanto a Cinemalia. Rassegna d’Arte Cinematografica che venne pubblicata a Milano tra il 1927 e il 1929 e che inquadra il periodo immediatamente precedente l’avvento del sonoro.
Il viaggio nel mondo (e nella storia del cinema) in 88 copertine di riviste - pubblicate dagli anni Venti agli Ottanta - parte dalla Cineteca Milano Arlecchino, che ospita nel suo foyer “Cover – A Work in Progress” (l’ingresso libero).
"Le riviste di cinema rappresentano una fonte imprescindibile per la ricostruzione della storia della Settima Arte – sottolinea Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano –. Fin dagli albori del cinematografo, la stampa specializzata ha svolto un ruolo determinante nella diffusione della nuova forma di spettacolo. Le riviste hanno accompagnato lo sviluppo dell’industria cinematografica, contribuendo a promuovere film, autori e interpreti, ad alimentare il fenomeno del divismo e a formare il gusto degli spettatori".






