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La terza edizione della Festa della Poesia «Lorenzo Calogero» si è consacrata come un evento epocale, capace di trasformare il borgo aspromontano in un epicentro vibrante di cultura, sperimentazione e bellezza. Sotto la guida visionaria del regista e editore Nino Cannatà e con l’impulso di Lyriks Edizioni, la manifestazione ha raggiunto il suo obiettivo: restituire a Lorenzo Calogero il posto che gli spetta di diritto nel firmamento della letteratura europea, dando vita a un laboratorio di pensiero permanente dove poesia, musica, arte, filosofia e paesaggio si sono fusi in un abbraccio fecondo e indimenticabile.
Il cuore del festival è stato il dialogo tra il genio di Calogero e le voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Tra i momenti di pura magia, l'espansione del «Viale dei Canti» ideato da Giuseppe Caccavale Studio che ha arricchito il museo a cielo aperto di Melicuccà con le opere di Giuseppe Fantino, decretando un legame indissolubile tra la parola di Calogero e la potenza delle arti visive. La partecipazione straordinaria di giganti come Milo De Angelis e della poetessa statunitense Premio Pulitzer Jorie Graham ha elevato il dibattito su vette internazionali, offrendo riflessioni profonde sull'archetipo del viaggio e del ritorno, mentre la densità critica è stata garantita dal contributo di studiosi d’eccellenza come Marina Valensise, Daniela Marcheschi, Andrea Cortellessa, Paolo Rigo, e dai saggi di Luigi Tassoni su «Gli infiniti di Lorenzo Calogero».









