Anche se lo stillicidio era iniziato già da prima, l'anno zero è stato il 2010: all’epoca il famigerato decreto 18 ha sancito l'attuale configurazione degli ospedali di montagna calabresi, poi confermata dai successivi provvedimenti commissariali del 2016 e del 2024. Per i cittadini di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli questi atti hanno comportato «una deprivazione in termini assistenziali» che ha aggravato, tra l’altro, il peso sulla rete regionale Hub e Spoke. Ne è convinto Tullio Laino, per anni dirigente medico dell'Asp di Cosenza e, di recente, tra i principali ispiratori della proposta di legge di iniziativa popolare che i comitati sorti in difesa degli ospedali di montagna, forti di 11mila firme raccolte, hanno portato fin nelle stanze del Consiglio regionale.
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