HomePisaCronacaLa rivoluzione astronomica. Il segnale gravitazionale captato il 17 agosto del 2017Gli interferometri italiano e Usa osservarono congiuntamente la fusione di due stelle di neutroni. Il direttore di Ego, Massimo Carpinelli: "Un modo nuovo di esplorare l’Universo".La sede a Santo Stefano MacerataRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNel 2027 saranno dieci anni da quel giorno che cambiò la storia dell’astronomia. "Il 17 agosto del 2017, l’interferometro gravitazionale Virgo e i due Ligo negli Stati Uniti resero possibile la prima osservazione congiunta della fusione di due stelle di neutroni, allertando contemporaneamente altri 70 telescopi sulla Terra e nello spazio", racconta il professor Massimo Carpinelli, direttore Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego). "Fu un risultato straordinario dell’allora nascente astronomia gravitazionale, a cui sono seguiti altre eccezionali scoperte, che stanno rivoluzionando la nostra visione dell’universo più remoto. In questi dieci anni l’Osservatorio gravitazionale europeo (Ego) e Virgo ha contribuito in modo decisivo a questo nuovo modo di esplorare l’Universo. E, anche grazie a questi successi, oggi possiamo progettare e realizzare le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che permetteranno alla comunità scientifica europea nei prossimi decenni di mantenere un ruolo da protagonista in questo campo, sia con Virgo, che con il futuro rivelatore Einstein Telescope".