PERUGIA – "Intorno alle 9 ho sentito un grande boato. Un rumore impressionante – racconta Simone Cupido, testimone oculare che ha assistito alla tragica scena, abitando proprio davanti al palazzo del disastro. – Mi sono affacciato al balcone e ho visto un fumo nero. Non c’erano fiamme. Una donna giovane con la maglia a brandelli si sporgeva dalla finestra. I vicini urlavano di non buttarsi - prosegue il ragazzo, visibilmente provato - . Dicevano di aspettare i soccorsi. Il tempo di girarmi e l’ho vista precipitare nel vuoto. E’ finita nel giardinetto. Un uomo si è precipitato a soccorrerla. Sono andato anche io. Al momento dell’arrivo del 118 era ancora viva, ma era tutta ustionata".

Paolo Tilaro, carabiniere in pensione, vive con la moglie al primo piano della palazzina di via Vico: "Ieri sera – racconta – avevamo sentito un leggero odore di gas ma non gli abbiamo dato peso. Stamattina il disastro. Io ero fuori, mia moglie in strada che stava uscendo. Adesso siamo rimasti senza casa. Non sappiamo dove andare anche perché non siamo perugini e tutti i nostri parenti vivono fuori regione. Di sicuro accetteremo l’offerta di una sistemazione da parte del Comune". Intanto anche Tilaro e la moglie, accompagnati dalle forze dell’ordine, rientrano in casa per racimolare lo stretto necessario. In quelle poche buste c’è dentro mezza vita. E tanta amarezza. "Ecco - dice Tilaro, mostrando una valigetta - dei vestiti poco mi importa. Ho preso le medicine, perché non posso rischiare di rimanere senza".