Con il mese di agosto ormai agli sgoccioli, imprese e attività programmano l’ultimo quadrimestre dell’anno. Per Luca Palladino, presidente di Cna Imola, l’istantanea sul territorio rileva un sistema imprenditoriale in grado di reggere l’onda d’urto, ma alla ricerca delle condizioni ideali per tornare a crescere. Palladino, qual è la situazione delle nostre piccole e medie imprese?

"Hanno dimostrato, ancora una volta, una buona capacità di tenuta. C’è, però, un clima di forte prudenza con meno visibilità sul futuro: gli ordini sono più corti e si programma su periodi più brevi. Tendenze che pesano anche sugli investimenti. Da qui a fine anno ci aspettiamo una sostanziale stabilità".

Quali comparti soffrono di più e quali meno?

"Difficile fare una divisione netta perché oggi registriamo situazioni molto diverse anche all’interno dello stesso comparto. Reagiscono meglio le aziende più specializzate, quelle che hanno investito e sono riuscite a diversificare clienti e mercati. Il nostro territorio parte da una buona base con filiere produttive importanti e competenze di alto livello".

Le imprese più esposte?