Santa Maria Apparente? La Cenerentola di Civitanova. Almeno sotto il profilo della viabilità principale, lungo l’asse della Maceratese e di via Pellico, con punto critico l’incrocio con le vie Torrione e Molino. In questo snodo permane un desueto semaforo che blocca il flusso dal centro verso la zona industriale e Montecosaro, nonché coloro che devono raggiungere il centro o gli altri quartieri passando per la rotonda di San Marone. In tutti gli altri incroci cittadini, i semafori sono stati sostituiti da rotonde che funzionano benissimo. A Santa Maria Apparente il semaforo non è neanche sfalsato per chi deve girare verso il santuario, il Torrione e zona industriala A o Civitanova Alta. Al verde auto e camioncini devono aspettare che si crei spazio. Senza parlare del perenne stato dissestato del fondo stradale, con tagli trasversali per posa di cavi o tubi vari, senza che il tappetino sia ripristinano e fresato. Questi tagli tra Costamartina e il semaforo sono innumerevoli. Quasi ovunque il tratto d’asfalto vicino al marciapiede destro (per chi va verso il centro) è screpolato. A causa di ciò chi va in bici si sposta al centro della carreggiata, con conseguenti incertezze e rallentamenti per gli automobilisti. Per chi va alle Poste è difficile parcheggiare. La trafficata via del Molino è troppo stretta, penalizzata da un tracciato limitato e dai dissuasori. La Maceratese in alcuni tratti ha una banchina misera o impraticabile per emergenza, in qualche tratto persino inesistente.