Andamento Lento, incisa nel 1988, è la sua canzone-manifesto. Ma già vent’anni prima Tullio De Piscopo era lo ‘scugnizzo napoletano’ della Riviera romagnola. Radunava folle di curiosi, fuori e dentro i locali in cui suonava. Stasera, alle 21, torna nella ‘sua’ Romagna per un omaggio all’amico Giulio Capiozzo: il Ju Ju Memorial, in piazza Spose dei Marinai a Cesenatico.
De Piscopo, cosa significa per lei questa serata? "È un tributo a uno dei più grandi batteristi della storia italiana, tra l’altro fondatore, assieme a Demetrio Stratos, del gruppo Area. Per me è importantissimo perché eravamo molto amici, tutti e due, assieme a Franz Di Cioccio e agli altri grandi batteristi della nostra generazione. Proprio lì, a Cesenatico, Giulio Capiozzo fece la sua ultima suonata".
Un ricordo che vi lega? "Ne ho tantissimi. Ci siamo conosciuti nel 1971. Ci incontrammo all’Altro Mondo di Rimini, un locale che era avanti di 40 anni rispetto al resto del mondo. Giulio suonava con Demetrio Stratos, Giorgio Zito e altri musicisti, non esistevano ancora gli Area. Io suonavo nello stesso locale con una big band diretta da Angel ‘Pocho’ Gatti. Eravamo tutti e due giovanissimi, al pomeriggio ci trovavamo per studiare insieme".






