HomeMacerataCronacaL’Annunciazione blasfema spacca a metà RecanatiA Recanati scoppia il caso dell’Annunciazione rivisitata in chiave fumettistica e per qualcuno blasfema. Il Comune ha concesso il...A Recanati scoppia il caso dell’Annunciazione rivisitata in chiave fumettistica e per qualcuno blasfema. Il Comune ha concesso il...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA Recanati scoppia il caso dell’Annunciazione rivisitata in chiave fumettistica e per qualcuno blasfema. Il Comune ha concesso il patrocinio alla settima edizione della manifestazione, organizzata dall’associazione Arcadia dal 27 al 30 agosto, ma ora chiede di togliere il proprio logo dalla locandina, realizzata dal fumettista spagnolo Miguel Ángel Martín. A suscitare le perplessità dell’amministrazione di centrodestra è proprio la rilettura in chiave cyberpunk della celebre Annunciazione di Lorenzo Lotto, uno dei simboli artistici di Recanati, ritenuta "troppo forte e divisiva" per essere associata al simbolo istituzionale. Il festival, però, si farà regolarmente e il patrocinio resta confermato. La mostra di Martín sarà ospitata a Villa Colloredo e sarà dedicata all’Inferno di Dante.

Il Comune prende dunque le distanze dall’immagine (Madonna e Arcangelo nudi, con la mascherina e i guanti, come Dio), non dall’iniziativa. E il sindaco Emanuele Pepa non nasconde il proprio disappunto: "Ho visto la locandina per la prima volta sui social il 5 agosto, senza che fosse stata preventivamente sottoposta all’amministrazione". Martín avrebbe chiarito di non avere intenti provocatori. Il Partito Democratico però non ci sta. Parla invece di "censura istituzionale" e contesta la decisione del Comune, difendendo il lavoro svolto negli anni da Arcadia.