HomePisaCronacaLa musica dell’universo. La Nazione dentro Virgo: luci, specchi e innovazione. Così si ascolta il CosmoL’osservatorio europeo di onde gravitazionali che si estende nella campagna cascinese. La frontiera della scienza: due bracci lunghi 3 chilometri e operatori attivi 24 ore su 24Alcune tappe della visita con la dottoressa Cecilia ZazaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 23 agosto 2026 – E’ l’orecchio dell’universo. L’osservatorio europeo di onde gravitazionali Ego-Virgo, costruito a Santo Stefano Macerata, il più lontano possibile da ogni genere di rumore, ha aperto le porte a “La Nazione” a pochi giorni da un anniversario rivoluzionario. Il 17 agosto del 2017, infatti, i due interferometri Ligo (negli Stati Uniti) e Virgo identificarono per la prima volta il segnale gravitazionale della fusione di due stelle di neutroni. La scoperta delle onde gravitazionali era stata già annunciata nel febbraio 2016, grazie alla collaborazione di LVK (Ligo-Virgo-Kagra): un momento storico per l’astronomia.

Ad accompagnarci nella visita, è Cecilia Zaza, tecnico vuoto e clean operations Vacuum and Mechanics Department. Qui, dove si ’ascolta’ la musica del cosmo, lavorano circa 70 persone con la partecipazione di numerosi enti scientifici nazionali e internazionali (Infn, Cnrs, varie università ecc). Per primo è Isaac Newton, nel 1687, a scoprire la legge di gravitazione (dal latino, gravitas), due oggetti con una certa massa si attraggono tra loro, la forza di attrazione è reciproca e l’effetto dipende dalla massa e dalla distanza, ma manca ancora l’idea che lo spazio non è sempre uguale, fino ad Albert Einstein che intuisce la relatività generale: gli oggetti curvano lo spazio e lo spazio curvo costringe gli oggetti a seguire traiettorie deviate. Le onde gravitazionali sono come increspature del tessuto dello spazio-tempo, vibrazioni della stessa ‘impalcatura’ dell’Universo. Le onde gravitazionali vengono generate da fenomeni cosmici estremi e violenti, quali le collisioni di buchi neri e stelle di neutroni. E si propagano per milioni o miliardi prima di arrivare fino a noi. L’idea definita dai fondatori stessi di Virgo “folle” era misurare la deformazione.