Ravenna, 23 agosto 2026 – Ad una decina di giorni dalla conclusione dell’estate meteorologica (quella astronomica la si archivierà il 23 settembre) abbiamo chiesto al meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell’Associazione meteo professionisti, di tracciare un bilancio relativo ad una delle stagioni più calde e umide di sempre.
Randi, ritiene che il prossimo 31 agosto ci lasceremo alle spalle una delle estati più calde di tutti i tempi?
“Considerando giugno, luglio e agosto, l’estate più calda è stata quella del 2003, seguita da quella del 2024 e da quella del 2012. Tuttavia se si considerano le temperature medie rilevate in provincia fino a venerdì scorso (20 agosto, ndr), quella in corso risulta, con 27.5 gradi, la più calda di sempre, registrando mezzo grado in più rispetto a quella del 2003. Certo è che bisognerà attendere la fine del mese, ma alla luce di un’altra seppur breve ‘fiammata’ prevista nel prossimo fine settimana, tutto lascia pensare che questa estate sarà archiviata come la più calda degli ultimi 126 anni”.
C’è differenza tra l’estate 2003 e quelle degli ultimi 10-15 anni?
“Quella del 2003, che fu completamente fuori scala, risultò però isolata, nel senso che negli anni immediatamente prima e dopo si registrarono estati comunque calde, anche se non a quei livelli. In questi 15 anni anni, invece, estati molto simili a quella del 2003 ne abbiamo avute diverse, come ad esempio nel 2012, nel 2017, nel 2019, nel 2022 e nel 2024, a testimonianza del surriscaldamento globale che stiamo purtroppo subendo”. Alcune turiste in piazza Andrea Costa si difendono dalla calura con un parasole (Foto Giampiero Corelli)









