Dopo il cedimento della corona della Partenope del Teatro San Carlo, continuano i problemi che investono il patrimonio culturale cittadino. Questa volta è toccato al muro perimetrale di Castel Sant’Elmo protagonista, all’alba di ieri, della caduta di alcuni blocchi di tufo da un costone di circa tre metri nel viale interno della struttura. Nessun ferito ma danni ad una cabina elettrica presente all’interno dell'area. L’Ente ha disposto immediatamente la chiusura del Castello per favorire le operazioni di verifica e di messa in sicurezza dell’intera zona.
Il crollo Secondo le prime ricostruzioni fornite dai carabinieri e dalla polizia municipale, la caduta dei massi si sarebbe verificata alle prime ore dell’alba portando ad un intervento immediato da parte dei vigili del fuoco. Napoli, crollo a Castel Sant'Elmo: sito chiuso fino a domani e biglietti rimborsatiA subire danni nel crollo è stata una cabina elettrica che avrebbe causato, secondo quanto trapelato, un blackout diffuso in tutta l’infrastruttura. La struttura, sede del Museo “Novecento” e del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, è rimasta isolata per diverso tempo con problemi rilevati anche alla linea telefonica. Secondo le prime ricostruzioni da parte dei vigili del fuoco, la crescita incontrollata della vegetazione sui costoni del muro perimetrale potrebbe esser stata tra le cause che avrebbe portato al crollo del tufo. L’incidente, che verificato a pochi passi dal cancello d’ingresso del polo museale, non ha causato alcun danno a persone o cose ma grande delusione per i tanti turisti che si erano recati a Castel Sant’Elmo per visitare la struttura. La delusione La delusione passa per i volti dei tanti visitatori rimasti all’esterno dei cancelli. In un primo momento il polo museale ha affisso all’esterno un cartello dove rendeva nota la chiusura di Sant’Elmo mentre, all’interno del cortile, operavano carabinieri, vigili del fuoco e Protezione Civile. Il malcontento di turisti riguarda, principalmente, le tante prenotazioni online andate perse a causa dell’incidente. Il primo annuncio dei Musei del Vomero è stato fatto proprio attraverso i social network. «La riapertura avverrà non appena saranno garantite le condizioni di piena sicurezza - spiegano in un comunicato ufficiale - i biglietti acquistati online per il 22 agosto e per le giornate che saranno interessate dalla chiusura potranno essere utilizzati in altra data oppure rimborsati» chiariscono. Il museo Preoccupazione da parte dell’Ente museale che si è dimostrato totalmente a disposizione nel supportare le forze dell’ordine e i vigili del fuoco nelle operazioni di verifica del perimetro dell’intero Castello, prolungando la chiusura del polo anche ad oggi. «L’area interessata dal cedimento - spiega la direttrice Almerida Padricelli - sulla base della documentazione agli atti, non è di competenza del Ministero e dei Musei». L’obiettivo sarebbe, secondo quanto scritto all’interno della nota ufficiale, quello di «consentire nuovamente l'accesso al Castello da domani, attraverso un percorso alternativo qualora necessario». Un’ipotesi di questo tipo era già stata anticipata durante la giornata di ieri, nel corso dei primi interventi di messa in sicurezza. Il Ministero della Cultura, nel frattempo, starebbe procedendo con un tavolo tecnico con tutti gli enti con l’intervento di tecnici, geologi ed ingegneri per capire le cause effettive del cedimento strutturale. Previsto per lunedì il sopralluogo della Regione Campania alla presenza di Pasquale Manduca, direttore beni strumentali dell’assessorato.







