Quattro giorni di chiusura per Castel Sant’Elmo. Si è tenuto ieri il sopralluogo congiunto tra Regione Campania e Soprintendenza per capire i prossimi passi da fare dopo il crollo di un costone tufaceo. Le istituzioni, fin da subito, ha messo in chiaro l’intenzione di intervenire con immediatezza. «Vogliamo chiarire le cause» ha spiegato l’assessore Enzo Cuomo. Ad ufficializzare la chiusura del sito sono stati gli stessi Musei del Vomero. «Sono stati programmati i primi interventi di messa in sicurezza da eseguire nei prossimi giorni», scrive l’ente all’interno di una nota ufficiale. Necessario, secondo quanto reso noto, il transito di mezzi operativi che renderebbero difficile il passaggio dei visitatori, soprattutto per motivi di sicurezza. «Castel Sant’Elmo - chiarisce l’annuncio - resterà chiuso al pubblico fino a venerdì 28 agosto, con riapertura prevista il 29 agosto».
Castel Sant'Elmo, assessore Cuomo: «Interveniamo con immediatezza per ripristinare le condizioni di sicurezza»Per compensare la chiusura, è stato previsto un ampliamento dell’offerta alla Certosa di San Martino, assicurando, inoltre, il rimborso dei biglietti per coloro che lo richiederanno. La Regione, nel frattempo, ha reso note «due linee di intervento» con l’obiettivo di procedere al ripristino, nel più breve tempo possibile, delle aree interessate dal crollo e di favorire nuovamente l’accessibilità al sito per i tanti turisti che, ogni giorno, si recano sul posto. Per migliorare le attività, è stata comunicata l’istituzione di un tavolo tecnico tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti, con la partecipazione diretta anche della Soprintendenza competente. Gli interventi saranno realizzati in stretta collaborazione tra la Regione Campania e i Musei Nazionali del Vomero, ciascuno per gli ambiti di rispettiva competenza, assicurando il necessario raccordo con il Comune di Napoli, la Soprintendenza e gli altri soggetti istituzionali interessati.Napoli, Castel Sant'Elmo chiuso fino al 28 agosto: i biglietti saranno rimborsati«L’obiettivo è capire come sia avvenuto il fatto – spiega Cuomo – se a causa della crescita di alberi nel tufo o per altre motivazioni che, ovviamente, mettiamo al vaglio». «Definiremo, sulla base di un approfondito quadro geologico e geotecnico, gli eventuali interventi strutturali di consolidamento necessari, nel rispetto della delicatezza e del valore storico-monumentale del sito», ha concluso l’assessore regionale al Patrimonio e al Governo del Territorio.








