Il caso degli affidamenti diretti e l'episodio di una patente restituita a un pregiudicato: sono alcuni degli aspetti chiave che nella relazione della commissione d’accesso sono stati evidenziati dagli 007 inviati dalla Prefettura. Vicende che hanno visto il dirigente Lello Gargiulo e il comandante dei vigili Francesco Del Gaudio protagonisti di alcune pagine del dossier ministeriale. Aspetti che hanno contribuito al secondo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del comune di Castellammare e indotto in queste ore la commissione straordinaria a sollevare le due figure comunali dal loro incarico.

Castellammare, Terme e Monte Solaro: il piazzale come discaricaLa decisione è arrivata ad un mese dall’insediamento del prefetto Dario Caputo e dei dirigenti Mara Moscato e Maurizio Vallone avvenuto il 17 luglio scorso. Il provvedimento è datato 21 agosto ed è stato notificato al dirigente che si occupa del personale Antonio Verdoliva e ai due funzionari rimossi. Come già accaduto in passato con casi simili, i commissari vorrebbero che a Castellammare arrivassero funzionari individuati direttamente dalla Prefettura a cui affidare gli incarichi più delicati come le azioni anti abusivismo degli agenti di polizia municipale e le gare dell'ufficio tecnico. Le contestazioni Nello specifico per l’ingegnere Gargiulo la commissione d’accesso ha evidenziato un «quadro complessivo di particolare gravità in ordine alla gestione del Settore IV – Area Tecnica, centro di responsabilità che movimenta da solo oltre 18 milioni di euro in affidamenti diretti». I passaggi della relazione sono specifici e fanno riferimento sia alla condotta del dirigente dell’ufficio tecnico sia alla sua nomina firmata dall’ex sindaco Luigi Vicinanza che, scrivono gli ispettori: «avviene con una procedura formalmente rispettosa delle norme e coerente con le previsioni dell’Avviso di interpello interno. Tuttavia, presenta criticità di trasparenza, completezza istruttoria, comparazione oggettiva e tempistiche, che ne indeboliscono la solidità giuridica». Per il suo operato poi la commissione mette in evidenza la procedura con cui avvenivano gli affidamenti diretti, i controlli delle ditte coinvolte e il ripetersi di alcuni soggetti affidatari. Un sistema «scarsamente presidiato, - si legge nella relazione - nel quale la reiterazione degli affidamenti e la loro distribuzione per centri di spesa non risultano governate da adeguati contrappesi di trasparenza, comparazione e verificabilità». Emblematico il caso delle password “prestate” dal dirigente a uomini di fiducia per accedere al sistema telematico comunale, dagli stretti collaboratori ad un dipendente comunale che aveva il compito di filtrare i protocolli, fino all'ingresso libero di consiglieri comunali e ed esterni all'interno degli uffici. Una gestione che evidenzia «l’immagine di un ente privo di adeguati anticorpi procedimentali rispetto al rischio di opacizzazione delle procedure e di esposizione dell’azione amministrativa a pressioni esterne della criminalità organizzata nei settori più sensibili». Le parentele Per il comandante dei vigili urbani, la relazione mette in evidenza le parentele con affiliati ai clan locali sia per l’ex moglie che per l’attuale compagna e il mancato ritiro della patente al pregiudicato Antonio Oscurato nel luglio del 2021. La restituzione della patente allo zio Antonio Oscurato, componente del clan D’Alessandro, dietro pressioni e ricompense avviene da parte di un agente del comando che, per quell'episodio, è sotto inchiesta. Al comandante viene contestata dalla commissione la mancata comunicazione alle autorità preposte della vicenda di cui era a conoscenza, essendo entrato in possesso del verbale di accertamento nel maggio 2025. Del Gaudio fu nominato dall’ex sindaco il primo aprile del 2025, al termine di una procedura concorsuale alla quale avevano partecipato solo due candidati già interni al comune proprio come il futuro comandante oggi destituito dalla commissione. Si tratta del primo atto interno del Prefetto Caputo dopo le evidenze della relazione che hanno portato allo scioglimento.