I danni creati dal terremoto a Pozzuoli

Sul totale delle ordinanze di sgombero adottate dal Comune, solo 10 sono state revocate dopo i controlli tecnici. Coinvolte 3.734 persone e 215 edifici inagibili.

A quasi un mese dalla scossa 4.7 del 31 luglio, per la maggior parte delle famiglie sgomberate a Pozzuoli la casa resta off limits. Delle 442 ordinanze di sgombero emesse dal Comune dopo il terremoto bradisismico ai Campi Flegrei, solo 10 sono state revocate al termine delle verifiche tecniche: significa che appena 28 persone hanno potuto rimettere piede nella propria abitazione. Il quadro aggiornato è emerso questa mattina dal tavolo convocato dal prefetto di Napoli, Michele Di Bari, per fare il punto sulle attività di protezione civile nell'area flegrea.

Sul campo restano impegnate 20 squadre dei Vigili del Fuoco, al lavoro sia sui controlli di stabilità degli edifici sia sul recupero delle masserizie per conto dei residenti. Gli interventi eseguiti finora sono 1.489, un numero che ha portato alla dichiarazione di inagibilità per 215 edifici, per un totale di 1.085 unità abitative coinvolte. I nuclei familiari sgomberati sono complessivamente 1.489, per un totale di 3.734 persone. Di queste, 3.566 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre 143 sono ancora ospitate in strutture alberghiere e 53 accolte al Palatrincone, il centro di accoglienza allestito per l'emergenza.