Di: SEIDISERA - Gregorio Schira-Luca Berti/ANSA/M.Mar. Leone XIV è il primo Papa dopo 44 anni a partecipare al Meeting annuale di Comunione e Liberazione (CL), in corso in questi giorni a Rimini. L’ultimo pontefice ad aver presenziato all’incontro di CL era stato Giovanni Paolo II, mentre Benedetto XVI e Francesco non ci sono mai andati. Sabato, Leone ha visitato anche la Repubblica di San Marino.La presenza del Papa dopo così tanto tempo è stata motivo di gioia per il popolo del Meeting, ma ci si continua a chiedere perché, negli anni, gli altri Papi non avessero partecipato alla manifestazione. I motivi reali non si sanno, Ratzinger era molto legato a Don Giussani (fondatore del movimento) e ne aveva celebrato il funerale. Francesco aveva sottolineato più volte il bene che fanno i movimenti alla Chiesa, ma richiamò Comunione e Liberazione, e altri movimenti, “come un padre richiama i propri figli”, invitandoli a non perdere il loro carisma iniziale.Il Vangelo al centro della vitaIl Papa è stato accolto da decine di migliaia di persone, ha visitato due mostre, una dedicata a Sant’Agostino, a cui lui si riferisce, ha incontrato i giovani e ha tenuto un discorso, in cui ha invitato CL e la Chiesa tutta a mettere il Vangelo al centro della propria vita, nella società, negli incontri con le persone, nel proprio lavoro. “Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte”, ha sostenuto, “a partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo, smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali”.“L’amore ferma le guerre”Il titolo del Meeting di quest’anno è “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, frase finale della Divina Commedia. Poco prima di iniziare il suo discorso, fermandosi davanti ai giovani, Leone ha ricordato loro che è “l’amore che cambia il mondo, è l’amore che ferma le guerre. È l’amore che ferma gli egoismi, che spezza i conflitti. I primi a dover amare siamo noi, siete voi giovani”. Per il Papa si tratta di un Meeting per l’amicizia tra i popoli, uno dei temi che sta portando avanti dall’inizio del pontificato. “La pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi”, ha affermato, sottolineando che “prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo”.