Coraggio, aggressione degli spazi, equilibrio. Le linee guida del Catania secondo le idee di Emilio Longo passano da concetti semplici ma che devono essere attuati in modo costante. Alla vigilia del battesimo in campionato contro l'Inter dei giovani, l'allenatore rossazzurro ha presentato la gara in questo modo: “Lo stato di forma della squadra che da un mese lavora è soddisfacente ma deve essere sviluppato. Le gare con Ravenna, Vicenza e Parma ci hanno permesso di tenere un'identità chiara contro avversari gradualmente più forti. Ora vogliamo legittimare il percorso con chiari principi di gioco. Stiamo accelerando, ci meritiamo un esordio assoluto importante”.

Un cenno sul pubblico: “Vorrei godermi l'attesa con i tifosi a sostegno. Non posso garantire il futuro, ma garantisco che per il Catania darò il massimo. Vogliamo offrire una buona impressione. L'emozione mi darà la forza di essere il miglior Emilio Longo per sostenere la squadra”.

Longo ha anche accennato al centrocampo diverso allenato in ritiro rispetto al mercato che potrebbe portare novità a breve: “Dovremo cercare di essere flessibili cambiando in modo intelligente per non essere prevedibili. Schiero un centrocampo a tre particolare perché uno dei tre è un sottopunta, un attaccante atipico (Jimenez). Possiamo anche avere un posizionamento diverso in campo sfruttando le sue caratteristiche”.