Pavia Ventidue guardie zoofile attive a Pavia dal 1 agosto per vigilare sul benessere degli animali di affezione e sul decoro in città, oltre 50 cani controllati e una decina di multe. Prima di entrare in servizio passano dal comando vigili, prendono una radio per restare in collegamento con la polizia locale, e poi cominciano i controlli: cani senza guinzaglio, cani che sporcano senza che i padroni puliscano, cani lasciati soli ad abbaiare sul balcone. Ma si occupano anche di uccellini, gatti, conigli, più difficili tuttavia da vedere in giro per la città. Il servizio nasce dalla convenzione con il Comune di Pavia e prevede una presenza costante sul territorio: i primi giorni sono stati fatti soprattutto avvertimenti, ora però sono già scattate le sanzioni. A coordinare il gruppo, erede del vecchio gruppo intercomunale e ora associazione affiliata alla European radioamateur association è Angelo Zizzi. Con lui l’altra mattina c’erano Piero Martuccio e Valeria Vigorelli, ancora in formazione. Le guardie dovevano entrare in servizio a maggio ma il via libera della prefettura è arrivato solo a fine luglio, una volta sistemate tutte le questioni burocratiche: «Abbiamo già controllato una cinquantina cani - spiega Zizzi - e, in poco più di due settimane, abbiamo elevato una decina di sanzioni. La maggior parte riguarda cani lasciati senza guinzaglio, mentre alcune sono state contestate per la mancata raccolta delle deiezioni». Quasi tutti, spiegano, ormai vanno in giro con il sacchettino ma non è ancora entrato nelle abitudini collettive il fatto che bisogna pulire anche la pipì: «Basta portarsi dietro una bottiglietta d’acqua - spiega Zizzi - ma è fondamentale per evitare che poi altri cani facciano lo stesso negli stessi angoli». Ed evitare odori nauseabondi e macchie che i negozianti e i residenti si devono affrettare a lavare via. «Il nostro compito è vigilare e far rispettare le regole», spiega Zizzi. Per chi lascia il cane libero dove è obbligatorio il guinzaglio la sanzione prevista dal regolamento di polizia urbana è di 50 euro. Altri 100 euro sono previsti per chi non raccoglie le deiezioni. «Riceviamo tantissime lamentele dai cittadini – racconta – soprattutto per i proprietari che lasciano sporcare i cani e poi se ne vanno senza raccogliere». I controlli riguardano anche la lunghezza del guinzaglio, che non deve superare il metro e mezzo. «Questo molti ancora non lo sanno - spiega Zizzi - ma la legge è così, perché troppo lungo il padrone poi non riesce a controllare il cane, se ne arriva un altro e cominciano a litigare. Per il momento, soprattutto se il cane è piccolo, ci limitiamo ad avvertire». Le guardie possono verificare anche la presenza del microchip. «Abbiamo il lettore – spiega Zizzi mostrando uno strumento grigio, delle dimensioni di una mano – Lo passiamo sul collo e sulla spalla dell’animale, così si riesce a controllare il numero del chip. Se manca, segnaliamo immediatamente il caso all’Ats e al veterinario di turno». Il proprietario ha quindi cinque giorni per regolarizzare la posizione; l’eventuale sanzione viene poi contestata dall’Ats. Il servizio non riguarda soltanto il centro storico. «Siamo presenti anche in periferia», sottolinea Zizzi. La convenzione prevede almeno due servizi alla settimana, ma in queste prime settimane le pattuglie sono state presenti anche quattro o cinque giorni alla settimana, con tre turni che vanno dal mattino alla sera. Le guardie operano in collegamento con la polizia locale, attraverso la radio di servizio. «Se abbiamo un problema possiamo contattare direttamente la centrale – spiega Zizzi – e per qualsiasi situazione interveniamo».
Il cane sporca, il padrone non pulisce: le guardie zoofile presentano il conto
Cinquanta animali controllati e già dieci sanzioni dal primo agosto: «Facciamo rispettare le regole in città»








