Vigevano I carabinieri di Vigevano hanno tratto in arresto un uomo di 21 anni, M.M., classe 2003, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Alessandria. Il provvedimento di aggravamento scaturisce dagli eventi dello scorso 18 agosto. A seguito del segnale di allarme giunto al 112, i carabinieri sono intervenuti presso l'abitazione del giovane, accertando la palese manomissione del braccialetto elettronico, il cui cinturino di fissaggio risultava nettamente tranciato. Nel tentativo di giustificare l'accaduto ed eludere le proprie responsabilità, l'uomo aveva dichiarato che il dispositivo era stato reciso involontariamente dal figlio di soli tre anni mentre giocava con un paio di forbici. La ricostruzione fornita non ha convinto i Carabinieri, che hanno deferito l'uomo in stato di libertà e richiesto all'Autorità Giudiziaria un'idonea misura cautelare. Accogliendo pienamente la segnalazione dell'Arma, il Tribunale di Alessandria ha disposto la sostituzione dei domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Espletate le formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Pavia.
Manomette il braccialetto elettronico e incolpa il figlio di 3 anni: «Ha tagliato il cinturino»
I carabinieri di vigevano non hanno creduto alla ricostruzione del 21enne, che ha cercato di scaricare la responsabilità sul piccolo







