È morto a Pavia un pensionato di 85 anni, stimato ex professore di matematica residente a Sartirana, nel Pavese. L’uomo era da alcuni giorni al Policlinico San Matteo, dove il quadro clinico è rapidamente peggiorato.

Nelle stesse ore, nel Centro Italia, una donna di 67 anni della provincia di Pescara è stata trasferita nell’Unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale di Chieti. Due episodi lontani che raccontano una stessa realtà: l’estate italiana 2026 è sotto stretta sorveglianza per la diffusione delle malattie trasmesse da insetti vettori, a cominciare dal virus West Nile.

In Lombardia, il confronto tra prime segnalazioni e dati ufficiali restituisce la misura dell’aggiornamento epidemiologico in corso. A fronte delle iniziali 84 infezioni regionali riportate dalla stampa, l’ultimo bollettino di sorveglianza delle arbovirosi (n. 33 del 20 agosto 2026) certifica 93 casi confermati. Di questi, 6 pazienti sono in carico all’ATS di Pavia e 5 risultano classificati con provincia di esposizione Pavia.

In Abruzzo, dopo il ricovero della sessantasettenne a Chieti, la macchina sanitaria si è attivata immediatamente. Il Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica (SIESP) della ASL di Pescara ha avviato un’approfondita indagine per ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi 21 giorni, arco massimo di incubazione, così da delineare l’area del contagio e stabilire se l’infezione sia stata contratta in loco o altrove. Parallelamente, la struttura di Sanità animale ha intensificato il monitoraggio entomologico e veterinario su zanzare e specie sensibili, in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise.