L’Iran avrebbe raddoppiato nell’ultimo anno la produzione di armi, equipaggiamenti e munizioni destinati alla difesa e ha più che triplicato quella di alcuni prodotti strategici necessari durante i conflitti. A sostenerlo è il portavoce del ministero della Difesa iraniano, il generale di brigata Reza Talaei-Nik, secondo quanto riportato dalle agenzie iraniane.

“Il ritmo della nostra produzione di armamenti per la difesa è raddoppiato nell’ultimo anno, da luglio dello scorso anno a luglio di quest’anno”, ha affermato Talaei-Nik, spiegando che le armi e le munizioni utilizzate sul campo di battaglia vengono rapidamente rimpiazzate. La crescita, ha sostenuto, riguarda in particolare alcuni prodotti strategici e prioritari, la cui produzione durante i 40 giorni di guerra è stata più che triplicata.

L’alto ufficiale ha attribuito parte di questi risultati allo sviluppo dell’industria nazionale maturato negli anni delle sanzioni e delle pressioni internazionali. Secondo Teheran, la capacità di produrre internamente armamenti e di sostituire rapidamente quelli impiegati rappresenta uno degli elementi che consentirebbero all’Iran di sostenere un conflitto prolungato. “L’Iran è meglio preparato dei suoi avversari per una guerra prolungata”, ha affermato Talaei-Nik, aggiungendo che “l’Iran continua a modernizzare le armi strategiche, compresi i missili balistici e da crociera”.