I ragazzi sono stati individuati grazie alle telecamere mentre danneggiavano alcune auto a Swieqi, nell'ambito dei controlli rafforzati del governo maltese contro i comportamenti antisociali dei turisti
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Si è conclusa in Tribunale a Malta l'udienza relativa ai giovani italiani fermati il 20 agosto in aeroporto, dopo essere stati individuati in relazione ad atti di vandalismo ai danni di alcune autovetture a Swieqi. All'udienza era presente un rappresentante dell'ambasciata d'Italia. A quanto si apprende, dei cinque connazionali coinvolti, i tre già rilasciati ieri sono in procinto di rientrare in Italia. I due che erano rimasti in stato di fermo sono stati condannati rispettivamente a 8 e 10 mesi di reclusione, con sospensione della pena, e potranno pertanto fare rientro in Italia oggi. Entrambi hanno risarcito i danni, quantificati in circa 2.000 euro. Il rientro a Bologna è previsto nel pomeriggio con un volo in partenza alle 17:15.
Le immagini di sorveglianza e il fermo in aeroporto











