Il progetto nella tenuta di Santa Maria di Galeria prevede un impianto agrivoltaico da 80-90 megawatt. Quasi metà dei 450 ettari dell’area potrebbe essere occupata dai pannelli. L’obiettivo è l’autosufficienza energetica della Santa Sede, ma dimensioni, costi e regime speciale dell’operazione meritano di essere guardati da vicino.

La Santa Sede prepara un impianto agrivoltaico da 80-90 megawatt nella tenuta di Santa Maria di Galeria. L’investimento stimato è di circa 100 milioni di euro e i pannelli potrebbero occupare quasi metà dei 450 ettari dell’area. L’obiettivo è l’autosufficienza energetica, con l’elettricità in eccesso destinata all’Italia. Ma dimensioni, costi e regime speciale dell’operazione raccontano una storia meno semplice dello slogan della svolta verde.

Non sono i pannelli sul tetto della Sala Nervi

Il Vaticano aveva già scelto il fotovoltaico ai tempi di Benedetto XVI, quando nel 2008 furono installati 2.400 pannelli sul tetto dell’Aula Paolo VI. Quello che si prepara ora, però, è un’altra cosa.

La Santa Sede vuole realizzare nella tenuta di Santa Maria di Galeria, nella periferia Nord-occidentale di Roma, un impianto agrivoltaico con una potenza compresa tra 80 e 90 megawatt. Secondo fonti coinvolte nelle discussioni sul progetto, l’investimento si aggira intorno ai 100 milioni di euro e per arrivare alla messa in funzione serviranno tra 18 e 24 mesi, compresi i tempi per autorizzazioni e procedure amministrative.