La Radio Vaticana alla transizione energetica: il progetto che punta a rendere autosufficiente lo Stato più piccolo del mondoLa Radio Vaticana alla transizione energetica: il progetto che punta a rendere autosufficiente lo Stato più piccolo del mondoIl Vaticano vuole alimentarsi interamente con energia solare. È questo l'obiettivo del grande impianto agrivoltaico che sorgerà a Santa Maria di Galeria, nell'area extraterritoriale della Santa Sede alle porte di Roma, dove dagli anni Cinquanta si trovano gli impianti di trasmissione di Radio Vaticana. Il progetto, avviato da Papa Francesco e confermato da Papa Leone XIV, punta a coprire l'intero fabbisogno energetico dello Stato della Città del Vaticano e potrebbe trasformarlo nel primo Stato al mondo completamente alimentato da fonti rinnovabili.La svolta arriva nel giugno 2024, quando Papa Francesco firma il Motu Proprio Fratello Sole, un documento che collega direttamente la transizione energetica della Santa Sede ai principi espressi nell'enciclica Laudato Si' e alla lotta contro il cambiamento climatico. Nel testo il Pontefice affida ai vertici dell'Apsa e del Governatorato Vaticano il compito di realizzare un impianto agrivoltaico capace di garantire non solo l'alimentazione della stazione di Radio Vaticana, ma anche il "completo sostentamento energetico" dello Stato Vaticano. L'idea alla base di questo progetto è semplice: utilizzare una vasta area già di proprietà della Santa Sede per produrre energia pulita senza rinunciare alle attività agricole.Dove sorgerà il maxi impiantoL'area scelta è quella di Santa Maria di Galeria, circa 430 ettari nella campagna romana a nord della capitale. Si tratta di una zona che gode dello status di extraterritorialità vaticana e che dal 1957 ospita gli impianti di Radio Vaticana. Secondo le informazioni emerse durante l'iter del progetto, l'impianto potrebbe raggiungere una potenza vicina ai 100 MW, una dimensione enorme se confrontata con il fabbisogno energetico del Vaticano. L'obiettivo non è soltanto produrre elettricità. L'accordo tra Italia e Santa Sede prevede infatti il mantenimento dell'uso agricolo dei terreni, da qui la scelta della formula agrivoltaica.Che cos'è l'agrivoltaicoA differenza dei tradizionali campi fotovoltaici, l'agrivoltaico combina produzione agricola e produzione energetica.I pannelli vengono installati a una certa altezza dal terreno, consentendo la coltivazione o il pascolo sottostante. In questo modo il suolo continua a essere utilizzato per attività agricole mentre produce energia elettrica. Il modello è considerato una delle soluzioni più promettenti per evitare il consumo di suolo associato ai grandi impianti fotovoltaici.Per realizzare il progetto è stato necessario un accordo internazionale tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, firmato il 31 luglio 2025 a Palazzo Borromeo, sede dell'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede. L'intesa è entrata ufficialmente in vigore il 27 maggio 2026 dopo il completamento dell'iter di ratifica. L'accordo disciplina aspetti tecnici, fiscali e amministrativi legati alla costruzione dell'impianto. Secondo quanto riportato da Associated Press, il Vaticano non beneficerà degli incentivi italiani per il fotovoltaico ma sarà esentato da alcune imposte sull'importazione dei pannelli. L'eventuale energia in eccesso rispetto al fabbisogno vaticano potrà essere messa a disposizione del territorio circostante.Papa Leone XIV accelera il progettoDopo la morte di Francesco, Papa Leone XIV ha deciso di proseguire sulla stessa strada. A giugno 2026 ha istituito la Fondazione "Fratello Sole", l'ente incaricato di seguire la realizzazione e la gestione dell'impianto. Nel chirografo istitutivo, il Papa definisce il progetto un esempio concreto di come sia possibile conciliare produzione energetica, agricoltura e tutela ambientale. La fondazione rappresenta l'ultimo tassello amministrativo prima dell'avvio operativo del progetto. L'obiettivo: il primo Stato carbon neutral al mondo.La Santa Sede presenta il progetto come una dimostrazione pratica dei principi ambientali promossi negli ultimi anni dalla Chiesa cattolica. Se il piano raggiungerà gli obiettivi annunciati, la Città del Vaticano potrebbe diventare il primo Stato al mondo completamente alimentato da energia rinnovabile e potenzialmente il primo a raggiungere la neutralità climatica su scala nazionale. Da simbolo della comunicazione globale della Chiesa, i terreni di Santa Maria di Galeria potrebbero così trasformarsi nel simbolo della sua transizione energetica.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp