Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSull’accrual la palla torna al MEF. Con la conversione in legge del decreto “infrastrutture” (D.L. 26 giugno 2026, n. 107 conv. dalla L. 7 agosto 2026, n. 152) è stata definitivamente approvata la roadmap per la definitiva implementazione della riforma 1.15 del PNRR finalizzata ad introdurre nelle pubbliche amministrazioni un nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale.

La nuova architettura (già da tempo definita da Via XX Settembre attraverso lo Standard Setter Board che ha elaborato il relativo quadro concettuale, i principi contabili ITAS e il nuovo piano dei conti multidimensionale) dovrà essere applicata entro l'esercizio finanziario di competenza 2030 e a decorrere dal medesimo per la predisposizione della rendicontazione economica, patrimoniale e finanziaria della gestione.

La fase di sperimentazione per le pubbliche amministrazioni

A tal fine, a decorrere dall'esercizio finanziario 2026 e fino a quello antecedente all’adozione del nuovo sistema è prevista una fase sperimentale, destinata a rappresentare un upgrade della fase pilota conclusasi lo scorso 30 giugno con l’invio degli schemi di bilancio relativi all’esercizio 2025 da parte di oltre 2.800 PA. La nuova fase test sarà più mirata in quanto strutturata per gruppi più ristretti e omogenei di amministrazioni che adottano il medesimo quadro di principi e regole contabili.