TRENTO. Nei conti correnti delle famiglie della provincia di Trento sono depositati quasi 13,8 miliardi di euro, pari a una media di 25.112 euro per residente. È quanto emerge dallo studio di Adusbef sui depositi bancari in Italia, elaborato sulla base dei dati aggiornati al 31 maggio 2026. Un valore pro capite che colloca il territorio trentino nella fascia alta della graduatoria nazionale.

Il primato italiano spetta alla vicina provincia di Bolzano, dove la disponibilità media sui conti raggiunge 30.393 euro per abitante, davanti a Milano con circa 27.900 euro, Piacenza con 26.800, Sondrio con 26 mila e Belluno con 25.650. Trento, con 25.112 euro pro capite, si colloca dunque poco sotto questo gruppo di testa e molto sopra le province con i valori più bassi: a Crotone la media è di 9.679 euro.

Il dato assume particolare rilievo considerando l'andamento dell'intera regione. Tra il 2016 e il 2026 il Trentino-Alto Adige registra infatti l'incremento nominale dei depositi più elevato d'Italia: +43,2%, davanti a Sardegna (+42,7%) e Friuli Venezia Giulia (+39,7%). Complessivamente i depositi regionali sono passati da circa 21,1 a oltre 30,17 miliardi di euro.

A livello nazionale sui conti correnti delle famiglie sono custoditi complessivamente 1.163 miliardi di euro. Adusbef invita però a non leggere automaticamente l'aumento dei depositi come un segnale di maggiore benessere: una parte del risparmio deriva dalla prudenza delle famiglie e dalla rinuncia ai consumi. Nel frattempo è aumentato anche il costo dei conti: secondo i dati della Banca d'Italia, in dieci anni la spesa media di gestione è salita del 23%, da 82,2 a 101,1 euro.