Pubblicato il: 22/08/2026 – 12:42

ROMA Crotone è la città italiana con i conti correnti più poveri. Lo rivela una indagine condotta a livello provinciale dall’Adusbef che attesta come nella città calabrese la media dei depositi pro capite sui conti correnti si attesti a 9.600 euro, contro gli oltre 30.000 euro di Bolzano. A livello regionale la Calabria registra 25,8 miliardi di euro depositati in banca da parte delle famiglie residenti, in crescita del 21% rispetto al 2016. Lo studio di Adusbef realizzato sulla base dei dati di Banca d’Italia analizza il valore dei depositi bancari, ossia le somme che le famiglie italiane hanno a disposizione sul conto corrente (ad esclusione delle forme di liquidità remunerata o vincolata). Alla data del 31 maggio 2026 le famiglie consumatrici conservano in banca un totale di 1.163 miliardi di euro, ma le differenze sul territorio sono fortissime. La Lombardia, con depositi per quasi 239 miliardi di euro, detiene il 20% di tutta la ricchezza depositata sui conti correnti italiani, seguita ad enorme distanza da Lazio (122 miliardi) e Veneto (105 miliardi). Chiude la classifica la Valle d’Aosta con circa 2,8 miliardi. La Calabria registra 25,8 miliardi di euro depositati in banca da parte delle famiglie residenti, in crescita del 21% rispetto al 2016. Se però si considera il valore dei conti correnti in rapporto alla popolazione residente nelle varie zone d’Italia, si scopre che la provincia più “ricca” in termini di soldi depositati in banca è Bolzano, con una media di quasi 30.400 euro pro-capite, seguita da Milano (27.900 euro a residente), Piacenza (26.800 euro), Sondrio (26.000) e Belluno (25.650) – evidenzia Adusbef.