Di: ATS/Swing I delegati di UDC e dei Verdi si sono riuniti oggi, sabato, in assemblea. I due partiti hanno, tra l’altro, preso posizione sull’iniziativa sulla neutralità sottoposta a votazione popolare il prossimo 27 settembre.L’UDC si è riunita a Baar (ZG). Gran parte della sua assemblea è stata dedicata all’iniziativa, lanciata dal movimento Pro Schweiz, vicino al partito, e da membri dell’UDC. È intervenuto, tra gli altri, l’ex consigliere federale Christoph Blocher.L’esito del voto dei delegati già dalla vigilia non lasciava dubbi visto che secondo i sondaggi pubblicati in settimana, oltre l’80% dei simpatizzanti dell’UDC sostiene il testo. I delegati si sono pronunciati anche sull’iniziativa sull’alimentazione, secondo oggetto in votazione il 27 settembre, dopo un intervento del presidente della Confederazione Guy Parmelin dedicato all’agricoltura svizzera.L’UDC pensa al referendum sui BilateraliIl presidente dell’UDC Marcel Dettling, all’apertura dell’assemblea dei delegati, ha sostenuto il ”sì” all’iniziativa sulla neutralità, che sarà sottoposta a votazione il 27 settembre. Facendo riferimento ai Confederati che, durante la battaglia di Morgarten, “dovettero difendere la propria libertà di fronte a un nemico apparentemente onnipotente”, il presidente dell’UDC ha difeso i valori di “indipendenza e libertà”. Secondo lui, il “nemico apparentemente onnipotente” sarebbe oggi ”la maggioranza del Consiglio federale, gli altri partiti, i sindacati e le associazioni economiche e professionali, poiché tutti vogliono spingere la Svizzera tra le braccia dell’UE”.Marcel Dettling ha ribadito la sua determinazione a “combattere ogni accordo tra la Svizzera e l’Unione europea”. Ha annunciato il lancio di un possibile referendum. Dettling, che sul podio nella Waldmannhalle era affiancato da due alabarde, ha chiesto ai delegati un impegno senza compromessi a favore della democrazia svizzera.Il partito respinge con forza l’accordo previsto con l’Unione europea. Se non ci dovesse essere un referendum obbligatorio, l’UDC dovrà contrastare ogni accordo con l’UE singolarmente tramite referendum. A tal fine il partito sta già raccogliendo indirizzi per ottenere le firme necessarie. “L’accordo con l’UE è la votazione più importante dei prossimi anni”, ha sottolineato Dettling.