È stato eseguito un arresto per rapina e violenza sessuale a Bergamo. Un cittadino colombiano, regolarmente soggiornante ma senza fissa dimora, è stato fermato dopo essere stato individuato grazie alla geolocalizzazione di un telefono cellulare sottratto a una giovane donna boliviana.

La ricostruzione dei fatti

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’episodio si è verificato in via Carnovali, dove la vittima, una cittadina boliviana, stava camminando quando è stata avvicinata da un uomo in bicicletta. Dopo alcuni tentativi di approccio, l’uomo avrebbe improvvisamente aggredito la donna, facendola cadere a terra. Una volta immobilizzata, avrebbe cercato di sfilarle i pantaloncini, configurando così un tentativo di violenza sessuale.La reazione della vittima e la fuga dell’aggressore

La giovane donna non si è lasciata sopraffare e ha reagito con forza, opponendosi all’aggressore e urlando per attirare l’attenzione dei passanti. L’uomo, a quel punto, avrebbe desistito dal suo intento, ma è comunque riuscito a sottrarle il telefono cellulare, commettendo così anche una rapina. Subito dopo, si è allontanato rapidamente dal luogo dell’aggressione in sella alla sua bicicletta.La richiesta di aiuto è stata immediata: la vittima ha contattato la Polizia di Stato, che ha inviato sul posto una pattuglia della Squadra Volante. Gli agenti hanno avviato le ricerche del presunto autore, sfruttando anche la geolocalizzazione del telefono cellulare appena sottratto. Grazie al segnale del dispositivo, la posizione dell’uomo è stata individuata in tempi rapidi.L’arresto e il recupero della refurtiva